mercoledì 15 aprile 2015

LA STRADA DEL SUFI

di Idries Shah 1968
La maggior parte delle persone non è indipendente perché accetta le convinzioni  comuni senza metterle troppo in discussione; nella religione non cercano la vera illuminazione, ma un senso di sicurezza.
Il maestro sufi  Abdul –Azziz  del VII secolo disse  “offri una insalata ad un somaro e lui ti chiederà che tipo di cardo sia” Se conosciamo solo “cardi”  non comprenderemo mai l’idea che qualche cosa di diverso possa essere altrettanto buono.  Applicando questo concetto ad una persona , la nostra mente preferisce sempre i “cardi” , ovvero la conoscenza, che già possiede , precludendosi la conoscenza di un ulteriore meravigliosa saggezza.
“La strada del sufi” consiste nel non rimanere eternamente convinti della verità di una unica religione  o filosofia, ma nello sviluppare una apertura mentale  che ci metta in grado di conciliare  parti ed idee contrastanti . Tuttavia la maggior parte delle persone è a proprio agio con la religione  in quanto essa consente  loro di rimanere nella sicurezza generata  dal proprio modo di pensare  e dalle proprie abitudini, senza mai spingerle ad assaporare la libertà che esiste al di là di esse.

L’ idea che si dilunga lungo tutto il libro è che le persone fingono di cercare dio ma in realtà desiderano solo lenire le proprie delusioni o risolvere i propri problemi. 
Gli insegnamenti sufi comunque  hanno sempre sminuito l’importanza delle strutture  formali,  comprese le religioni organizzate, anteponendo a ogni altra cosa lo sviluppo dell’individuo.
E’ stata questa enfasi posta  sulla verità prima della forma , del personale al di sopra dell' istituzionale , ad aver consentito alle idee del sufismo di emergere ripetutamente nel corso della storia.
Molte storie sufi cercano di dimostrare che l’unica ricchezza reale di una persona è la propria conoscenza e saggezza, qualunque altra cosa è effimera.
L’allievo sufi non desidera adeguarsi a un dogma, ma aprire gli occhi alla verità, in qualunque forma si manifesti. 
Il paradosso del sufismo  è che  per quanto normalmente venga descritto come corrente mistica, il suo scopo è aumentare la quantità di verità razionale nel mondo.

L’ideale sufi è la persona  “completa” che ha visto il cuore della verità, e che da questo punto privilegiato riesce a rendersi conto della vanità e della limitatezza  che affliggono la maggioranza delle persone.

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